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@ju@snac.nugole.it
Non si trovano camionisti che portino su i pomodori e le clementine!
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A me pare che questa crisi causata dallo sciopero dei camionisti non faccia che evidenziare la schizopatia di un sistema che di suo è insostenibile e schizzopatico.
Il motivo per cui le merci viaggiano su camion che hanno serbatoi da 2000 litri di benzina e non su rotaia è che se fino a ieri qualcuno avesse osato dire che forse non era conveniente muoverle su ruota i camionisti sarebbero insorti e avrebbero scioperato perchè se non muovono il camion muoiono di fame.
Il che ha anche senso ma capisci che se il tuo non morire di fame si basa sul proseguire fin che puoi consumando risorse che ad un certo punto finiscono, non fai che posticipare il morire di fame.
Ora c'è un momento "camionista incontra realtà", dove la realtà è: il governo che hai votato perchè ti prometteva falsamente che sarbbe sempre andato avanti tutto normale, ha avuto a sua volta il suo momento "governo incontra realtà".
Intanto che tra il governo e il camionista un poco alla volta elaborano il fatto che la realtà è dura e ostile, noialtri possiamo ragionare su una cosa: i pomodori in ottobre in Veneto sono (per il momento) fuori stagione.
Avere pomodori freschi in Veneto in ottobre implica uno sforzo per trasportarli.
Il costo di questo sforzo può ricadere: sul consumatore, in questo caso il pomodoro è un prodotto di lusso per ricchi.
Sul rivenditore: in questo caso o il rivenditore trova pomodori consegnati a poco prezzo oppure va in perdita.
Sul trasportatore: in questo caso il trasportatore o trova un modo poco costoso per trasportarli oppure va in perdita.
Sull'ambiente: in questo caso l'ambiente non può fare nulla se non supportare fin che può il geniale modo poco costoso di trasportare i pomodori fino in Veneto.
Il problema è che l'ambiente ad un certo punto non riesce più ad ammortizzare il costo, fondamentalmente perchè si esauriscono le risorse (per esempio di benzina o di aria respirabile).
A questo punto si ritorna al discorso di cui sopra: tolto l'ambiente chi ammortizza il costo?
(Un tempo qui a Verona le clementine si vedevano il giorno di Santa Lucia, come un regalo di lusso.)
Io sono un sostenitore dei trasporti via mare.
Non bisogna aver fatto la Bocconi per capire che se sulla tratta Gioia Tauro - Genova (o Brindisi - Ravenna) una nave consuma quanto 100 camion, ma ne trasporta 300, è un affare.
E come bonus c'è meno traffico e meno manutenzione da fare alle autostrade (e ai camion).
E un leudo¹ che caricasse 30 tonnellate di arance in Sicilia, per venderle lungo la costa risalendo a vela verso nord?
Ovvio, non bisogna avere la pretesa di consegne rapidissime.
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