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@ju@snac.nugole.it

Just another dweller, roaming the Fediverse expanse 🏳️‍🌈 🇪🇺 🇺🇦



Afflicted by the curse of finding unusual logical lines.
And to be, usually, right.
Because of the aforementioned curse.



(I'm Italian btw, I write and boost mostly Italian and English.)
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La questione del Potere è: da chi dipende.
Un dittatore, di suo, nel vuoto, è una persona qualunque e non ha più potere di me o di te.
Ne consegue che chi sostiene al potere il dittatore è più importante del dittatore per sè.
Questa è una cosa che le monarchie assolute in Europa avevano risolto brillantemente: il potere viene da Dio, quindi è incontestabile.
Certo questa soluzione lasciava scoperto il problema: viene da Dio ma tramite il Papa, fino al brillante colpo di genio di Enrico VIII che ha rimosso il terzo incomodo tra Dio e il Potere.
L'inconveniente per i dittatori degli ultimi due secoli è che si prende per assodato che il potere non venga da Dio (...insomma...poi bisogna discuterne con Trump, ma vabbeh...generalmente...).
Formalmente in democrazia il potere - laico - viene dal popolo che delega uno o più rappresentanti ad esercitarlo.
Questa della laicità e della rappresentatività del potere è stata una conquista borghese, non popolare: borghese, uscita dal pensiero borghese che ha guidato le rivoluzioni borghesi che hanno formato la borghesissima Europa moderna.
Questa ipocrisia di fondo è il cuore allo stesso tempo della fragilità e della solidità della democrazia occidentale: formalmente il Potere viene dal popolo, sostanzialmente il Potere viene da quella parte del popolo che controlla i soldi (la borghesia).
La solidità dipende dal fatto che chi controlla i soldi ha interesse a mantenere la democrazia occidentale esattamente come è stata negli ultimi ottant'anni durante i quali chi controlla i soldi ha governato.
La fragilità dipende dal fatto che il popolo ad un certo punto potrebbe decidere di volersi per davvero prendere il Potere che formalmente gli appartiene.
Ora...per sè questa è una buona cosa: il Potere appartiene al popolo e dovrebbe essere suo da esercitare.
Diventa una cosa meno buona quando il popolo, abbandonato a se stesso, in assenza di un'educazione allo spirito critico e all'esercizio del potere diventa facilmente influenzabile e cade nelle mani di quei movimenti che non a caso si definiscono "populisti".
Quando avviene questo il cerchio si salda e il Potere laico torna nelle mani del dittatore, consegnato direttamente dal popolo che in realtà non l'ha mai davvero posseduto e francamente non sa cosa farsene perchè non è stato educato a sapere cosa farsene perchè se fosse stato educato a sapere cosa farsene avrebbe messo in questione il potere della borghesia che controlla i soldi e...vabbeh...
Il potere laico torna nelle mani del dittatore, consegnato direttamente dal popolo per tramite della borghesia che essendo borghesia sa perfettamente quando cambia il vento e da che parte girarsi per continuare a controllare i soldi che sono essenzialmente l'unica cosa che ad essa interessa.
Molte persone di sinistra fanno una scelta populista pensando di votare contro la borghesia, la dittatura, il fascismo: molte persone di sinistra riceveranno (di nuovo, già è tragicamente successo in passato) un enorme cetriolo nel didietro. Putroppo lo riceveranno anche quelli che hanno cercato di avvisarle.

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